25 aprile; Veneto e Donbass in lotta per l’autodeterminazione

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Militanti di Xoventù e uno dei leader indipendentisti veneti Lucio Chiavegato con la bandiera del Donbass.

[Comunicato stampa mandato a tutti i media russi].

Il 25 aprile 2015, in Piazza San Marco a Venezia, più di 3.000 persone hanno manifestato la loro dedizione a San Marco. Patrono della città lagunare e Protettore dello Stato più longevo in Europa: la Serenissima Repubblica Veneta

Il Popolo Veneto rinnova quindi la sua tradizionale volontà di affermarsi libero e indipendente, nella scena internazionale, pari tra le Nazioni.

La bandiera di San Marco contiene le parole “PAX TIBI”, unica al mondo a riportare la parola “PACE”, con questo spirito ci impegniamo per il Diritto all’Autodeterminazione dei Popoli, dall’Atlantico al Mar Nero, dalla Scozia al Donbass.

Giacomo Mirto, rappresentante di Xoventù Independentista, Continua a leggere

Con la storia verso el futuro!

Xe sicuramente noto che ai esordi de la Republica de Venesia no existese na identità vlogo-xi-medio-291x300eneta neta e distintiva, masa xera le nazionalità prexenti nel teritorio per poder far si che tuti abraciase la stesa cultura, sensa che la propria la fuse intacà da altri modi de far.

Nonostante questo, la grandiosa Republica de San Marco, grasie a la so lunga durada e a la so eficensa, la xe riusia a farse paladine de serte maniere de fare e pensare, così faxendo i sitadini gà acquixio tali uxanse che ela difondea, le quali col pasare del tempo se ga radicà sempre pi nei Veneti, in quanto abitanti de la Venetia, e deso ne xe quindi posibile parlare de identità Veneta.

Xe quindi grasie a sto proceso plurisecolare se deso naltri Veneti podemo vantare de n’identità forte, indisolubile, unitaria che ne permete de distinguarse da le altre popolasion che abita deso el nostro Veneto e el mondo intiero.

Identità che par naltri de Xoventù xe motivo de indipendentismo.

Xoventù baxa quindi la so poxision politega su l’identità storega del Veneto, dela quale andemo fiero e difondemo tra i xovani Veneti, che sempre pi la xe drio riscoprire in quanto i nota che, oltre a la favoleta romana dei mille in camixa rossa, ghe xe de l’altro de meio, storigamente fondà che poe darghe un futuro solido; riscoperta xovanile identitaria mosa da un falimento totale del l’italia, dovudo apunto a la mancansa de basi storeghe solide, i cui media ga tentà e tenta tutora de creare falsificando la storia.

Xe quindi ciaro che naltri tosi no metemo le basi de l’indipendentismo in motivi finanziari, semo invese mosi da puro orgojo e da l’amore verso la nostra tera, compagno a come ga fato a so tempo l’eroe Marcantonio Bragadin.

Semo anca convinti che solo quando i Veneti ciaparà cosiensa sul chi che i xera, i riusirà a esigere che el nostro glorioso vesilo el torne a sventolare paron del cielo e guardian de la nostra tera.

 

Danieli Stefano

Portavose Xoventù Independentista

 

 

Chi si offende per il presepe è più ottuso di Erode

Maiori_Presepe_Giardini_Mezzacapo_2004_038Xoventù concorda pienamente con la posizione di Veneziani. Le nostre tradizioni e il significato che portano con loro sono la base e linfa della nostra società.

Il giorno dell’Immacolata, a casa mia, facevamo il presepe. Il giorno dopo lo facevamo a scuola. Era la scuola De Amicis, come la famosa scuola presepofoba di Bergamo. Vorrei dire ai cretini che aboliscono il presepe per non offendere i non cristiani, cosa si perdono e cosa fanno perdere ai bambini.

Il presepe era la nascita di un bambino, di una famiglia, di una comunità. Era il calore in pieno inverno, era il cielo stellato nel gelo di dicembre, era la luce al buio della notte. Il Continua a leggere

No ad Halloween, Sì alla Lumaza!

halloween-veneto-lumazaTra il 31 ottobre e il 1 novembre si è storicamente soliti commemorare i defunti, facendo magari una visita nel luogo di eterno riposo.
Per secoli i veneti li hanno ricordati anche se in modalità differenti: in alcune aree, specie contadine e montane, per esempio si era soliti accendere un falò votivo utilizzando legna o arbusti raccolti dalla propria terra. O ancora, la sera de 31 ottobre, si imbastiva la tavola per la cena con un posto in più dedicato al caro defunto che avrebbe idealmente cenato con tutta la famiglia.
Ecco perché abbiamo ritenuto doveroso pubblicare questo breve articolo, affinché la memoria del passato non venga sostituita da un’effimera “moda” del presente.
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Ma perché chiamarla Halloween in Veneto, quando nella nostra bella, musicale e millenaria lingua veneta la possiamo chiamare con suo vero nome, ovvero “lumaza”? Continua a leggere

Il Serenissimo Buson, presenta l’effigie usata nel 1997

toppa-busonVolete un pezzo di storia da conservare a casa? Ora potete, grazie all’iniziativa di Gilberto Buson, uno dei Patrioti che nel 1997 liberò Piazza San Marco!

In un video ci fa sapere infatti che sono disponibili delle toppe, in tiratura limitata, usate nel 1997 raffiguranti il leone marciano ripreso da quello che sventolava sulle navi venete durante la battaglia di Lepanto.

Se siete interessati ad averla, con certificato di garanzia numerato e autografato (per solo 10 euro+2 per le spedizioni), scrivete a: Gilberto Buson

Guarda il video di presentazione

Ad accomunare il Veneto alla Jugoslavia sarà solo il risultato finale

bandiera-veneto-leoneSono state molto rare le secessioni che non hanno conosciuto un bagno di sangue.”

Come c’era da aspettarsi l’intellighenzia italiana, preso atto del fatto che i veneti si stanno organizzando seriamente per affermare la propria indipendenza, inizia un’opera di disinformazione e fumo al fine di screditare l’intera vicenda.
Ne è un esempio l’articolo apparso sul giornale online “Linkiesta” a firma di Fabio Brinchi Giusti (residente a Cisterna di Latina) e intitolato “Quel Veneto che non vuole l’indipendenza”, dove si cerca di dimostrare come in Veneto non vi siano solo pericolosi “secessionisti” ma anche persone fiere di essere italiane.

Se come argomento di partenza può essere legittimo, Continua a leggere

Nuove T-Shirt Serenissime per l’estate 2014

Anche quest’anno Xoventù Independentista rinnova il suo guardaroba! Ecco le prime tre magliette della nuova collezione, 2 unisex e 1 da donna.
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L’offerta per averle è di 7 euro + 3 euro per le spedizioni.
Pagamento con paypal, postepay, bonifico o versamento su conto postale. In caso di ordinativi multipli si fanno degli sconti e in caso di richieste quantitativamente significative vi è la consegna a mano.

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