Se te lo vui struca chi.

dalla presentazione del libro:
Questo libro racconta la storia di un popolo che muore, ma lo fa mentre qualche cosa ancora vive in quel popolo, anche se forse si tratta soltanto dei relitti di un naufragio. Tuttavia l’interesse del libro è proprio, o meglio anzitutto, in questo fatto. Leggere le pagine di Cavallin suscita sentimenti contraddittori, e forse è questo il loro fascino. Si segue con raccapriccio la distruzione di uno stato, anzi di un impero, quello veneziano. La prima parte p una specie di sintesi di eventi politici e militari che hanno segnato il destino successivo di queste terre. Ma insieme alla Repubblica di Venezia, e questa è la cosa più triste, si capisce che si perde l’identità del popolo veneto, lentamente ma inesorabilmente. Di fronte alla tragedia che stiamo vivendo, Cavallin si pone subito le domande chiave. La prima: “perché è scomparso uno stato importante come la repubblica veneta?” La seconda: “perché lingue minoritarie come l’estone, la lettone, la lituana, la danese, l’olandese, ci sono ancora e la lingua veneta, che ha molti più parlanti”, ed ha la dignità di una lingua che è stata lingua internazionale, lingua franca e scritta in diversi stati, anche fuori d’Italia, “non è riconosciuta?” [ ... ] Anzitutto perché sottolinea la sopravvivenza e la forza di una lingua e una cultura. All’estero, forse molto più che in Italia e nel Veneto, l’identità veneta sopravvive ed è amata, difesa e coltivata.
In secondo luogo per il valore simbolico di questa diaspora. Gli ebrei, perseguitati per secoli, difesi nel mondo, riuscirono a ritrovarsi, a ritornare in Palestina, a ricostruire la loro patria, a far rivivere la lingua e la cultura ebraica. E si trattava di una lingua morta che dopo millenni è diventata viva, scritta e parlata.
[ ... ]
E allora che fare? Penso che nel libro di cavallin vi siano le premesse, esposte in maniera magistrale, della rinascita.
[ ... ]
In conclusione, il libro di Cavallin, raccontando il lento declino di una identità potrebbe essere un primo strumento per la sua riscoperta e la sua ricostruzione. E un contributo indiretto, forse involontario, alla costruzione dell’identità europea.
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Veneto addio!
Autore: Eugenio Fracassetti
Editoria Universitaria Venezia
Pagine 80
Questo interessante libretto è l’insieme di tre brevi scritti. Si propone di far riemergere alla coscienza il problema della “crisi” d’identità della cultura e dello Stato Veneto, ormai profondamente sepolti nell’inconscio collettivo della popolazione.
Dopo oltre due secoli di aggressioni, di sconfitte, di miserie e di guerre subite dopo la forzata, continua e dolorosa umiliazione di un grande ideale ancora vivo e attuale, per mano di un moderno impero romano.
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La caminada veneta
Autore Fabio Padovan
Luna Cena
Pagine 164
Lingua italiana
Il libro di Fabio Padovan, storico fondatore e leader della LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei) che racconta della sua Caminada per il Veneto, e non solo, assieme ad altri Veneti.
“400 Km attraverso il Veneto dal confine friulano a quello lombardo, diario semplice di una terra che aspira ad un futuro di libertà”
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In nome di San Marco Evangelista
Il significato storico e nuove prospettive dell’impresa dei Serenissimi
ed. Universitaria
p. 56
Come sottolinea l’autore Fausto Faccia, uno degli otto Serenissimi della storica notte del 8/9 maggio 1997, questo libro vuole essere uno “stimolo per risvegliare nella gente veneta quella dignità e quell’amore per la terra marciana che l’hanno fatta grande nei secoli. La Venezia si trova a questo punto ad un bivio: o rinunciare alla sua grande e nobile identità storica e passare gradualmente all’oblio, oppure risvegliare il suo suo spirito assopito e proporre un’alternativa di riscatto”
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Gioventù Indipendentista
“a rivoluzione mancata ed il Veneto d’oggi: storia ed impressioni”
Autore: Francesco Leon
ed. Scantabauchi
In lingua italiana
Dalla presentazione sul retro-copertina:
E’ un libro agile e originale. In tutti i sensi.
Nello stile, nella forma narrativa e nei contenuti. Un po’ diario, un po’ ricostruzione storica, un po’ analisi socio-politica, un po’ manifesto politico, ma molto frutto della lucida passione per la
propria Terra. E’ un’opera che aiuta a conoscere e a ripercorrere il cammino dell’indipendentismo veneto negli ultimi venti anni, attraverso gli occhi dell’esperienza sul campo e delle riflessioni che uniscono disincanto e razionalità ad un mai sopito entusiasmo per un sogno di libertà che non è ancora finito.
La tecnica è quella dell’osservatore-partecipante. Così oltre che nell’indipendentismo, il lettore entra fin da subito nell’angolo di visuale di un autentico indipendentista. Tra rievocazioni e assunti perentori viene fortemente stimolato il dibattito sul tema sollevato.
Un esempio? Francesco propugna il partito unico dei Veneti. Altri autonomisti ormai invece ritengono che, data la cronica impossibilità di metter d’accordo le varie anime, occorrerà
studiare altre forme di collaborazione per far convergere gli sforzi.
Come andrà a finire? Per ora, Francesco, posso solo ringraziarti per aver messo nero su bianco un’“epoca” fantastica ed elettrizzante che ha lasciato un segno indelebile nelle vite di tanti giovani idealisti. Un’“epoca” ormai passata, ma che forse sta appena incominciando a dare i suoi frutti.
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Anno 1866 La libertà perduta
Rivisitazione critica dei fatti del 1866, e cioè l’entrata dell’Italia nel Veneto
Gigio Zanon tratta diffusamente, in modo polemico rispetto alla storiografia ufficilae, del plebiscito-truffa, dele battaglie di Custoza e Lissa.
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La gente scrive ai Serenissimi
Leonardo Facco Editore
Centinaia di lettere, cartoline, messaggi inviati dalla gente agli Eroi di San Marco, gli Otto Serenissimi di Piazza San Marco
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Dizionario da scarsèla VENETO – ITALIANO
di Walter Basso
Edizioni Scantabauchi
Il nuovo dizionario “da scarsèla” rappresenta un importante documento di cultura popolare, contiene non solo i lemmi tipici della parlata veneta, ma anche modi di dire, indovinelli, proverbi di una volta ed espressioni che caratterizzano maggiormente questa veneta. L’obiettivo è riscoprire le tradizioni e la saggezza dei nostri avi e di trasmetterle soprattutto ai giovani.
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Dizionario Veneto-Inglese Inglese-Veneto
Venetian-English English-Venetian
Autore: Lodovico Pizzati
pagine 652
Il primo grande Dizionario Veneto-Inglese Inglese-Veneto.
I numeri del volume:
- 30.000 parole venete
- 20.000 parole inglesi
Oltre alla traduzione fra le due lingue, il Dizionario offre inoltre curiosità storiche e peculiarità linguistiche tipiche della Lingua Veneta.








