COMUNICATO STAMPA
Xoventù Independentista se complimenta con el goerno rejonal Veneto (masimo organo de goerno che nojaltri riconosemo) par la mesa online de on sito che ga lo scopo de far conosar, difondar e incentivar l’uso dela nostra Lengoa a tuti i livei dala scola fin sul posto de laoro.
Sul portal www.linguaveneta.it oltre che al disionario e al tradutor catemo importanti informasioni su le leji e le normative che podemo usar contro ci ne vieta de esprimarse liberamente. Consijemo infati ai studenti de stamparse le leji che ne riguarda e portarghele ai propri insegnanti in caso de discusioni sul’uso o manco dela nostra lengoa intel la clase.
Vi è inoltre uno sguardo in Europa, sule tante lengoe dele picole patrie nasionali che sta col tempo riafiorando e che, a breve, le formarà l’Europa dei popoli!
Giacomo Mirto
Portavose Xoventù Independentista
Tachemo qua soto la prefasion del sito:

“Il veneto è storicamente la lingua del popolo veneto”: questa la definizione che la legge approvata dal Consiglio Regionale dà della lingua veneta che intende tutelare, valorizzare e promuovere.
Una lingua fatta di tante parlate e di tanti dialetti che hanno in comune la stessa radice linguistica. Un patrimonio culturale da tutelare e valorizzare in adesione e nel rispetto del dettato della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e di cui la Regione si impegna a favorirne la conoscenza e la diffusione con tutta una serie di attività dirette.
Si potrà studiare facoltativamente a scuola e, per gli insegnanti, saranno apprestati corsi di formazione, ne sarà codificata la grafia ufficiale e il suo uso nella toponomastica. La Regione si impegna a favorirne e promuoverne l’insegnamento e l’apprendimento, l’informazione giornalistica e radiotelevisiva, la creazione artistica, l’edizione e la diffusione di libri e pubblicazioni, l’organizzazione di specifiche sezioni nelle biblioteche pubbliche, la ricerca, lo svolgimento di attività e incontri per il suo uso e conoscenza.
Una lingua abitualmente parlata da sette abitanti su dieci della Regione, ovvero da circa 3 milioni di persone oltre che in numerose comunità in tutto il mondo; in veneto è scritta una parte cospicua dei documenti che riguardano la stessa storia d’Italia, quella fatta delle relazioni dei diplomatici della Serenissima, la più longeva Repubblica dell’umanità.
In veneto scriveva uno dei più grandi commediografi di tutti i tempi, Carlo Goldoni, rappresentato in tutto il mondo, e scrive uno dei più grandi poeti viventi, Andrea Zanzotto; in veneto, prima ancora che esistesse l’italiano, sono stati scritti per secoli i contratti commerciali internazionali, custoditi in Grecia, Turchia e in tutta l’area del mediterraneo.
Scrive il sociologo Sabino Acquaviva:
“Se non viene tutelata la lingua, l’identità muore. Ricordo che quando i genitori parlano con i figli una lingua che non è la loro, quando impediscono ai figli di parlare la loro lingua, quando gli dicono che non è corretto esprimersi in quello che ritengono un dialetto, e soprattutto quando i figli si vergognano di parlarlo fuori casa, a quel punto la sopravvivenza dell’identità di quel popolo è alla fine. Quindi il veneto è una lingua che va tutelata e insegnata a scuola, e non un’ora alla settimana, ma massicciamente, quasi come l’italiano”
(S. ACQUAVIVA, Identità veneta, Venezia 1999, p.27).
Per questi motivi il Consiglio regionale ha dato vita, all’interno del portale di e-democracy “Terzoveneto” e, in particolare, nella sezione dedicata ai giovani e agli studenti, un ambiente web sulla lingua veneta con il dominio : www.linguaveneta.it .
E’ una cartella che contiene gli strumenti più utili per comprenderla e apprezzarla: la grammatica, il manuale di grafia veneta unitaria, il vocabolario, il traduttore simultaneo italiano-veneto e inglese-veneto, il sussidiario, le norme di tutela emanate dalla Regione, i link alle lingue, cosiddette minoritarie, europee e tanto altro ancora.
Perché, come dice un vecchio proverbio, non solo veneto: “Un albero che no ga raixe, more presto”.








