Com. Stampa: Vittoria!
Vittoria.
E’ questa parola che rappresenta il sentimento che proviamo, noi giovani Veneti in questo momento.
Perché? Perché la mobilitazione del consiglio provinciale di Vicenza contro i presidi non autoctoni ha fatto si che 28 presidi sui 37 richiamati in Veneto dal meridione, rifiutassero l’incarico, a detta loro, per l’ambiente ostile che avrebbero trovato.
E’ un importante passo verso l’autodeterminazione perchè costringe il sistema scolastico Veneto a richiedere a Roma di rivedere le graduatorie per consentire, finalmente, che in Veneto vi siano non solo presidi, ma tutti i docenti di nazionalità Veneta.
Questa peculiarità presente nella maggior parte delle regioni europee, basti pensare alla Scozia, Catalonia, Paesi Baschi ecc, è di fondamentale importanza per fare in modo che i nostri studenti vengano cresciuti da docenti che conoscano il territorio con i suoi pregi e le sue problematiche, la sua storia, i suoi usi e la sua “lengoa Veneta”, da sempre presente in Veneto, cosa che con gli insegnanti italiani per ovvi motivi non potrà mai avvenire.
Finalmente l’aria sta cambiando e non per merito di singoli partiti, ma grazie al fatto che i Veneti, finalmente, iniziano a mettere da parte le loro ideologie per pensare al bene comune della nostra terra, della nostra vera patria, il Veneto.
Il vento indipendentista inizia a soffiare sempre più forte, per noi Veneti la libertà è sempre più vicina.
Giacomo Mirto
Portavoce Xoventù Independentista
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