Cambia il presidente, cambia la giunta ma la sostanza non cambia.
Il riconfermato assessore all’istruzione Elena Donazzan non ha perso tempo, iniziando da subito ad attaccare la Lingua Veneta.
In un’intervista di ieri alla domanda del cronista ha infatti risposto:
E il dialetto a scuola?
«La penso come il presidente Zaia: prima l’italiano, poi l’inglese e se avanza tempo insegniamo la nostra cultura. Che vuol dire: la letteratura, la Grande Guerra, la nostra tradizione rinascimentale, medievale. E il dialetto: che non è una lingua, ma un linguaggio familiare».
Pensa a insegnanti veneti per i veneti, calabresi per i calabresi?
«Assolutamente no. Non distinguo la provenienza, ci mancherebbe: sarebbe anticostituzionale!».
Sono frasi di una gravità inaudita, tanto più che provengono da un’assessore scelto dal neo governatore Veneto Luca Zaia, il quale prima delle elezioni si è fato paladino della difesa della cultura e lengoa veneta, ricevendo molti voti dell’ ambiente venetista e identitario per questo.
Chiediamo quindi un’immediata smentita e replica alle parole della Donazzan ricordando, che vi è persino una legge regionale da loro creata, che tutela e salvaguardia la LINGUA VENETA e non il dialetto o lingua familiare.
Inoltre, alla signora Donazzan, chiediamo dove fosse negli ultimi 30 anni, in quanto al quinto anno delle superiori non si insegna altro che la grande guerra e la 2 guerra mondiale, come propaganda nazionalista italiana.
La storia a cui noi ci riferiamo sono i 2000 anni in cui esiste il popolo veneto e i 1000 anni di stato vento indipendente.
Per quanto concerne gli insegnanti come si può parlare di graduatorie regionali senza una distinzione netta tre veneti e non veneti? Xoventù rimarca la necessità che nelle scuole venete vi siano insegnati madrelingua veneti che siano cresciuti nel nostro territorio e che ne conoscano le caratteristiche.
Independensa, fora dal’italia.
Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù independentista
3498871753/giomir@alice.it









me pareva che ghe fosse na proposta dea Gelmini te tegnere in ogni region insegnanti che provien dal teritorio, in modo da evitare e misteriose maeattìe che colpisse i insegnanti meridionai quando che ghe xe festività o ponti vari... che fine gàea fato stà proposta? iera soeo uno dei tanti anunci sensa seguito dea Lega?
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