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Meglio veneti…che male accompagnati!
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Autodeterminazione… questa sconosciuta!
La Risoluzione 2625 delle Nazioni Unite recita sotto il titolo “Il principio degli uguali diritti e dell’autodeterminazione dei popoli”:
… tutti i popoli hanno il diritto di determinare liberamente, senza interferenza esterna, il proprio status politico e di perseguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale, ed ogni Stato ha il dovere di rispettare questo diritto in conformità con le disposizioni della Carta.
Questo principio è per noi nazionalisti e indipendentisti un tassello chiave sia per il raggiungimento dell’indipendenza del Veneto dallo stato tricolore italiano sia per regolare le nostre scelte e valutare il mondo che ci circonda.
A parole infatti tutti sono favorevoli che i Popoli e le Nazioni si autodeterminino politicamente, nessuno lo metterebbe mai in dubbio, ma è proprio così?
Secondo me no anzi, tale principio viene quotidianamente calpestato in nome di interessi politici ed economici.
Facciamo degli esempi:
-Non è per caso diritto all’autodeterminazione per i palestinesi decidere di votare un movimento come Hamas, visto erroneamente dagli occidentali unicamente come terrorista?
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Intervista a un gruppo Serbo col cuore Veneto
Xoventù Independentista ha intervistato Dušan B. Pešić cantante e chitarrista dei “Rain Delay” gruppo Serbo balzato alle cronache per aver realizzato una canzone in lingua veneta in onore a San Marco e alla Serenissima.
La domanda più frequente è: come mai? Com’è possibile che in Serbia un gruppo canti ed elogi la Serenissima quando noi veneti siamo i primi ad averla rimossa?
Credo che i Rain Delay siano un esempio per tutti noi e per i tanti giovani musicisti veneti, affinchè capiscano che cantare in Veneto elogiando la nostra storia e identità non è più un tabù ma un modo naturale di esprimere se stessi.
Intervista:
1) Dove sei nato e vivi e di a quale nazionalità ti senti di appartenere (non necessariamente data dalla carta d’identità)?
I was born in Belgrade, Serbia, and I’m an ethnic Serb by birth. However, from the first time I visited Venice in 2002, I felt like I belong there. Didn’t know why in the beginning.
Sono nato a Belgrado, in Serbia, e sono di etnia serba dalla nascita. Tuttavia, dalla prima volta che ho visitato Venezia nel 2002, mi sono sentito di appartenerci. All’inizio non sapevo perchè.
2) In che anno nascono i Rain Delay, che genere di musica suonano, quanti componenti hanno e quali strumenti usate?
Rain Delay was gathered on the 5th of January, 2003. Our genre could be called “fusion metal” because we mix various types of metal with post-hardcore, jazz, neo-classics, bossa nova, etc. We have two guitars, bass, drums, and two vocals (male and female).
Rain Delay è nato il 5 gennaio 2003. Il nostro genere potrebbe essere definito “metal fusion” perché abbiamo un mix di vari tipi di metal con il post-hardcore, jazz, neo-classico, bossa nova, ecc Abbiamo due chitarre, basso, batteria e due voci (maschile e femminile).
3) Cosa ti lega cosi tanto a Venezia e a San Marco?
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Continua l’infame discriminazione italiana contro i veneti
L’etnocidio culturale-identitario nei confronti della Nazione Veneta continua con la più elementare tecnica: condizionare i giovani per condizionare il futuro.
La scuola italiana dal giorno dopo l’annessione, ha sempre portato avanti un’opera fine e costante di cancellazione della nostra storia, cultura e lingua…come?
Trasferendo docenti non veneti, per lo più meridionali ma non solo, nelle nostre scuole, creando così gli stereotipi che ben conosciamo e che stanno portando alla rovina il nostro Popolo.
Come si può pretendere che questi docenti appena arrivati conoscano la lingua veneta, non umiliando così chi la parla, o rispettino la nostra cultura e storia in modo da tramandarla, non denigrando i giovani che si sentono veneti?
L’ennesima beffa nelle graduatorie per l’assegnazione delle cattedre è avvenuta pochi giorni fa dove decine di posti per diritto riservati ai veneti, sono stati regalati vergognosamente a presidi e docenti foresti.
Chiediamo alla politica che conta di non rimanere ferma e passiva, ma di tirare fuori gli attributi e opporsi con ogni mezzo a tale scelta che accontenta i soliti noti e spinge la nostra identità sempre più nel baratro e nel dimenticatoio.
Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
www.xoventu.org / info@xoventu.org
Provveditorato agli studi di Vicenza:
Nomine a tempo indeterminato provincia di Vicenza 2011 e 2012
(la prima parte pag. 1-4 è la lista dei residenti, da pag. 5 a pag. 12 sono i nuovi docenti foresti – vedi colonna prov. nascita per la provenienza dei docenti)
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Foto della 2 giorni indipendentista di xoventù
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L’Europa è delle Comunità Stanziali
I partiti e l’opinione pubblica europea sono profondamente divisi sul tema dell’immigrazione.
Nell’era della globalizzazione questo issue è divenuto dirimente rispetto alle classica dialettica sociale sulla ripartizione del valore della produzione poiché il fenomeno migratorio ha assunto i contorni di un lento processo di invasione del vecchio continente. Tocca tutto e tocca tutti obbligandoci ad interrogarci sulla nostra idea di convivenza, di economia, di comunità.
La domanda principale che questo fenomeno impone, prima di abbozzare una risposta, è la seguente: di chi è la Terra?
3000 anni fa gli ebrei giustificavano la conquista di quella dei Filistei sostenendo che Dio gliel’aveva promessa.
Un paio di secoli fai gli immigrati ribelli europei, nella loro forsennata corsa verso l’Ovest del continente americano avevano elaborato la teoria del “Destino manifesto” per impossessarsi delle praterie degli indigeni pellerossa che da tempo immemore le abitavano.
Le ultime trovate per giustificare invasioni di massa sono effettivamente un po’ più accattivanti.
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Che rapporto c’è tra nazionalismo e indipendentismo?
Ogni uomo fin dalla nascita fa parte di una comunità di individui che discende dagli antenati che l’hanno preceduto.
Questa comunità stanziata in uno specifico territorio si definisce Nazione, il quale termine non presuppone un riconoscimento giuridico. Una Nazione infatti è un insieme di inidivudi uniti tra loro dalla lingua, religione, storia, cultura e territorio. E’ quindi un concetto psicologico e di appartenenza.
Per intenederci: attualmente il Veneto viene considerato un Popolo non per un sentimento di appartenenza ma per uno specifico riconoscimento politico e giuridico (legge regionale).
Invece il Veneto è una Nazione a prescindere da qualsiasi riconoscimento, eravamo una Nazione, siamo una Nazione e saremo una Nazione, perchè abbiamo una lingua comune, una storia millenaria, un territorio ben definito ecc.
I Veneti sono quindi una Nazione, un Popolo, mentre non sono ancora uno Stato.
L’uomo, non è un essere creato e finito in se stesso, ma è anzi un “animale sociale” come lo definì Aristotele, connesso in maniera inscindibile al contesto e habitat in cui è nato e vive.
Da questo semplice e scontato ragionamento deriva l’importanza fondamentale della salvaguardia delle tradizioni, cultura, usanze, lingua nativa e la necessita che tutte le scelte siano basate sui valori connessi alla tradizione ed etica che caratterizza quel territorio, senza subire influenze esterne.
Questo perché l’uomo è moralmente e direttamente collegato alla comunità in cui vive e crescerà nel suo essere interiore a seconda dei modelli appresi stando in quella società.
Tutte le scelte etiche quindi non possono non tener conto di questo: se l’uomo viene visto sempre e comunque come un soggetto a se stante senza radici o legami con altri, allora tutto sarà permesso. Cosi facendo però non si tiene conto dell’effetto disastroso che decisioni unicamente individualiste avrebbero sulla comunità la quale si regge sulla simbiosi degli individui che ne fanno parte. Continua a leggere
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3° Nasional Camp!
Ciao a tutti.
Comunichiamo che Xoventù Independentista organizza una due giorni nel cuore del Veneto, vicino ad Arzignano, dedicata alla formazione politica giovanile e alla realizzazione del piano operativo di Xoventù per l’inverno 2011-2012.
L’inizio è previsto il 20 agosto alle ore 10 e il termine il 21 agosto alle ore 16.
Sarà l’occasione per ritrovarsi, stare in compagnia e riflettere sul ruolo di Xoventù nell’indipendentismo Veneto.
Il sabato sera faremo un festino con musica veneta al 100%!
Il pernottamento sarà in un’abitazione privata e in programma, salvo mal tempo, c’è di dormire in tende messe a disposizione da Xoventù.
Il costo è di 20 euro tutto incluso (casa, pasti e festa).
Le prenotazioni sono aperte fino al 16 agosto.
Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
info@xoventu.org / 3498871753
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Paesi Baschi: un esempio di amore per la propria Patria
Pensate sia impossibile parlare una lingua tramandata dal neolitico?
Ritenete impossibile lottare per l’indipendenza della propria Terra sacrificando tutto, lavoro amicizie, liberta e perfino la vita?
Credete sia impossibile mettere da parte ragioni economiche e lottare per la “sola” volontà di non scomparire omologati dalla nefasta globalizzazione?
Se la risposta è si evidentemente non siete mai stati in Euskal Herria.
Questo territorio diviso tra due stati, chiamato da alcuni “ultima trincea d’Europa”, è una Terra fantastica sotto tutti i punti di vista.
Nel tour organizzato da Xoventù oltre alle splendide coste di Donostia, al centro storico di Bilbo e ai tipici villaggi come Gernika e Zarautz si è toccato con mano il vero indipendentismo.
Quello che va oltre alle parole o al ragionamento del mero profitto. Abbiamo visto i murales inneggianti all’indipendenza, scritti su inarrivabili pareti e siamo entrati nelle locande gestite da indipendentisti dove il vedere le foto di ragazzi nostri coetanei incarcerati solo per non volere essere spagnoli, ha creato in noi non poca emozione.
Abbiamo incontrato i genitori di questi ragazzi che con le lacrime agli occhi ci hanno raccontato come l’unico modo per vedere i figli incarcerati in Spagna, Francia e Portogallo sia quello di fare migliaia di chilometri ogni venerdi con un pullman pagato dai comitati nazionalisti per la liberazione dei prigionieri politici.
E’ infatti questo il problema più tangibile in Euskal Herria. Non si cammina un metro
senza scorgere le tipiche bandiere bianche appese sui balconi richiedenti il rimpatrio dei prigionieri politici. L’indipendentismo qua è una conseguenza del sano nazionalismo che scorre nelle vene dei baschi: come si può amare la propria Nazione se poi questa è sottomessa a uno stato straniero?
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Centinaia di docenti italiani e meridionali in arrivo; è ora di dire basta.
La notizia di oggi riportata sul Corriere di Verona non lascia spazi a dubbi: 450 insegnati per lo più del sud Italia sono pronti da settembre ad insegnare nella sola Verona.
Grazie infatti alle nuove graduatorie a pettine, questi 450 nuovi docenti, non saranno collocati in coda alle graduatorie, come sarebbe giusto, ma verranno sistemati direttamente in cima portando via cattedre a chi magari è in attesa a Verona da anni, che ha studiato e si è laureato qua.
Questa scelta lede da una parte il diritto dei giovani veneti di venire educati da docenti che abitano in questa terra, ne conoscano la storia, le tradizioni e la lingua veneta, dall’altra quella degli insegnanti veneti di poter lavorare in Veneto e non rimanere a casa disoccupati o essere spediti in qualche isola o paesino sperduto nell’estremo sud a causa di un sistema di graduatorie perverso.
L’opera di omologazione dei veneti ai costumi italiani iniziata 150 anni fa procede speditamente ma a differenza di allora noi siamo pronti a compiere una resistenza nei confronti di quello che si può definire vero e proprio colonialismo. Basta studiare la storia delle colonie spagnole e britanniche e vedere che i metodi applicati sono i medesimi.
Xoventù per opporsi a ciò lancerà da settembre una raccolta firme per pretendere che la regione Veneto istituisca albi regionali che diano priorità ai docenti che in Veneto sono nati o che vi risiedano stabilmente da almeno 10 anni.
Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Indpendentista
info@xoventu.org / 3498871753
Twitter: Giacomo_Mirto
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Vedi articolo del Corriere di Verona
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Xoventù nei Paesi Baschi
Xoventù Independentista conferma la visita nei Paesi Baschi dal 24 al 30 Luglio 2011.
Ci sono gli ultimi due posti disponibili! Se sei interessato affrettati!
E’ un’occasione da non perdere in quanto andremo a visitare una zona d’Europa dai tratti molto particolari e culla dell’indipendentismo Europeo.
I 18 partecipanti oltre ad approfondire la storia culturale e identitaria dell’Euskal Herria, incontreranno delle delegazioni dei partiti e movimenti indipendentisti Baschi, facendo conoscere la situazione Veneta per rinsaldare l’appoggio internazionale creato in passato. Anche a Nizza, tappa intermedia al ritorno, sarà l’occasione per incontrare un gruppo di indipendentisti nizzardi.
Periodo: 24-30 luglio
Costo: 350 euro (viaggio+alloggi per i 6 giorni, esclusi i pasti)
Se hai intenzione di partecipare e vuoi maggiori informazioni, qua c’è il programma definitivo.
Giacomo Mirto
Mail: info@xoventu.org
Twitter: Giacomo_Mirto
Cell.: 3498871753
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Giovani Veneti vincitori dell’Alpe Adria Cup
Michael Baggio e il team Veneto conquistano il campionato “mitteleuropeo” di orienteering.
L’ Alpe Adria Cup è un trofeo interregionale al quale partecipano le regioni del Nord Est dell’ italia + Lombardia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Baviera e Stiria.
Il torneo disputato a Rijeca, ha visto la partecipazione tra gli altri di una selezione di atleti veneti che dopo il secondo posto dello scorso anno hanno trionfato conquistando l’ambita coppa.
Un plauso da parte nostra per la vittoria che come dimostrano le foto è stata festeggiata con l’unica bandiera che ci rappresenta veramente.
Giacomo Mirto
Portavoxe Xoventù Independentista
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“Libberali, libberisti e libbertari”: individui senza Popolo
Alcune correnti del libertarismo hanno espresso da qualche tempo il fiancheggiamento alle rivendicazioni indipendentiste in Veneto ed in altre Nazioni d’Italia.
Si tratta, per lo più di libertarians (liberali estremi che si rifanno alle tradizioni ultraliberiste repubblicane americane e/o Rothbardiane assieme ad anarchici “borghesi” nostrani, cui si sono legate personalità come Carlo Stagnaro o ex leghisti di scuola liberale come Gilberto Oneto).
Molti di questi si raccolgono attorno alla rivista Enclave del dinamico Leonardo Facco, e al Movimento Libertario di cui lo stesso Facco è amministratore delegato.
I libertarians solitamente appoggiano le rivendicazioni indipendentiste secondo l’assunto che uno stato più piccolo è tendenzialmente meno pervasivo (perchè meno “potente”) degli stati di origine Ottocentesca; i cittadini di stati più piccoli godrebbero così di maggiore libertà individuale, sottratta alle fauci dei poteri pubblici dotati di una minor capacità coercitiva e di indirizzo.
E’ bene porre in rilievo che l’unico valore meritevole di tutela per i libertarians è la libertà individuale, essenzialmente nella sua versione economica, visto che tutti i diritti per i libertarians sono liberamente negoziabili (e quindi mercificabili); la mutevole volontà soggettiva assurge al rango di dogma religioso. Continua a leggere
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Viaggio-tour nei Paesi Baschi
Rendiamo noto che Xoventù organizza un viaggio-tour nei Paesi Baschi.
L’Euskal Herria è una zona d’Europa molto bella, spesso poco conosciuta che offre numerosi spunti d’interesse sia paesaggistico-culturali che politici.
Sarà un’esperienza diversa dal solito che siamo sicuri lascerà il segno nei partecipanti.
Quando?
Il viaggio inizierà domenica 24 luglio e terminerà sabato 30 luglio 2011.
Come?
Viaggeremo su dei pulmini con partenza dal Veneto. Questo ci permetterà di visitare, oltre alle grandi città come San Sebastian e Bilbao anche i centri rurali minori i quali hanno mantenuto le specificità della cultura basca.
Chi?
Il viaggio è aperto ai giovani dai 18 anni in su e a chiunque voglia parteciparvi.
E’ richiesto solo spirito d’avventura e adattamento tipico di questi viaggi.
Perché?
Per fare una vacanza alternativa a contatto con un Popolo storico d’Europa che come il Veneto vuole riconquistare la propria indipendenza. Si avranno contatti politici con esponenti indipendentisti locali oltre a visitare luoghi che hanno segnato la storia basca.
Quanto?
Il prezzo di 7 giorni di viaggio è stimato intorno ai 350 euro (alloggio e trasporti inclusi, eslcusi invece i pasti).
CONSIGLIAMO A CHI INTERESSATO DI CONFERMARE SUBITO IL SUO POSTO MANDANDO UNA MAIL A info@xoventu.org OPPURE TELEFONANDO A 3498871753 (Giacomo)
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PERCORSO ORGANIZZATO
Domenica 24
ore 09.00 partenza da Vicenza.
ore 19.00 arrivo e pernottamento a Carcassonne
Lunedì 25
ore 9.00: breve visita a Carcassonne e partenza per le ore 11
ore 17.00: arrivo a Bilbao e sistemazione in albergo
ore 18.00: visita serale a Bilbao
Martedi 26
Ore 9.00-18.00 visita paesi e località zona Bilbao
Mercoledi 27
Ore 9.00-13.00 visita zona Bilbao
Ore 13.00: partenza per S. Sebastian
Ore 14.00: arrivo e sistemazione in albergo
Ore 15-19.00 visita alla città di s. Sebastian
Giovedi 28
Ore 9.00-18.00 visita paesi e località zona di San Sebastian
Venerdì 29
Ore 9.00-12.00: visita località zona S. Sebastian
Ore 14.00: partenza per Nizza
Ore 19.00: arrivo a Nizza, visita serale e pernottamento
Sabato 30
Ore 10-12: visita centro di Nizza
Ore 13: partenza da Nizza
Ore 20: rientro a Vicenza
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