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> <channel><title>Commenti a: Cosa vogliamo</title> <atom:link href="http://www.xoventu.org/programa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.xoventu.org</link> <description>Giovani veneti per l&#039;indipendenza</description> <lastBuildDate>Sat, 14 Jan 2012 10:56:09 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Di: unwissend</title><link>http://www.xoventu.org/programa/comment-page-1/#comment-854</link> <dc:creator>unwissend</dc:creator> <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 12:57:09 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://rehobot.2ip.com/~xoventui/?page_id=169#comment-854</guid> <description>Si, le lingue sono dialetti con un esercito e una marina (militare, ovviamente...) La lingua italiana (o toscana?) non è superiore a quella veneta, piemontese ecc. ecc. Semplicemente è una lingua che viene scritta e letta, prima che parlata,  quotidianamente da diversi secoli. In questo modo ha potuto - come tutte le altre lingue cosiddette, a torto, &#039;nazionali&#039; - evolversi ed adeguarsi ai tempi nuovi. Quanto nel 1948 venne fondato lo stato di Israele venne deciso che la lingua del nuovo stato dovesse essere, per ovvi motivi, l&#039;ebraico. Ma ci si accorse subito che tale lingua, seppure tramandata e conservata nelle comunità ebraiche e nelle famiglie, era assolutamente inidonea a supportare la vita quotidiana di una comunità moderna. Con una operazione eminentemente politica si misero dunque insieme qualche decina di studiosi e linguisti invitandoli a creare una neolingua adatta alla modernità.
L&#039;inglese in epoca medievale era parlato solo in Inghilterra (Inghilterra, non gran Bretagna...) e neanche dappertutto. Oggi è una lingua mondiale destinata forse a diventare la sola lingua mondiale. Perchè? Perchè il Regno Unito prima, gli USA poi l&#039;hanno esportata con le armi... E lo stesso dicasi per il francese, lo spagnolo, il portoghese; e in misura minore il russo e l&#039;arabo, nei loro territori di influenza. Certo l&#039;italiano o l&#039;ungherese o lo  svedese non se li fila nessuno, ma sono comunque lingue vive in grado di affrontare le complesse sfide della modernità, come dicono gli stronzi nei telegiornali... Gli studenti italiani, ungheresi o svedesi studiano chimica, fisica, medicina, ingegneria elettronica o meccanica, filosofia o psicologia nelle loro rispettive lingue senza alcun problema. Se qualche &#039;venetista&#039; è in grado di tradurre in veneto Kant, Schopenhauer, Wittgenstein, un testo di informatica, di psichiatria forense, di cardiologia o di astrofisica beh, si accomodi... Senza italianizzare troppo, però? Ma questa sarebbe opera praticamente impossibile perchè il dialetto, in Veneto come altrove, fu tradizionalmente patrimonio delle classi subalterne, dei contadini, degli operai, degli artigiani; meno della borghesia, meno ancora di quella intellettuale. Poi c&#039;è il problema dell&#039;uniformità; non so quante siano le varianti del dialetto veneto, o lombardo,o piemontese ma ci sono, e sono tante, e non serve la laurea per accorgersene! L&#039;italiano, l&#039;ungherese o lo svedese dei giornali e della televisione non mi sembra abbiano &#039;varianti&#039;, e se ci sono sono minime ed inerenti la collocazione regionale o il gergo di determinate categorie sociali.
Ma poi, è proprio necessario che ad una lingua corrisponda una &#039;patria&#039; o, invertendo i termini, che una &#039;patria&#039; debba parlare una sola lingua? Io penso di no, ma si sa che ognuno &quot;se la suona e se la canta&quot; come preferisce. In fondo è vero che tutto è relativo!!!
UNWISSEND !</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Si, le lingue sono dialetti con un esercito e una marina (militare, ovviamente&#8230;) La lingua italiana (o toscana?) non è superiore a quella veneta, piemontese ecc. ecc. Semplicemente è una lingua che viene scritta e letta, prima che parlata,  quotidianamente da diversi secoli. In questo modo ha potuto &#8211; come tutte le altre lingue cosiddette, a torto, &#8216;nazionali&#8217; &#8211; evolversi ed adeguarsi ai tempi nuovi. Quanto nel 1948 venne fondato lo stato di Israele venne deciso che la lingua del nuovo stato dovesse essere, per ovvi motivi, l&#8217;ebraico. Ma ci si accorse subito che tale lingua, seppure tramandata e conservata nelle comunità ebraiche e nelle famiglie, era assolutamente inidonea a supportare la vita quotidiana di una comunità moderna. Con una operazione eminentemente politica si misero dunque insieme qualche decina di studiosi e linguisti invitandoli a creare una neolingua adatta alla modernità.<br
/> L&#8217;inglese in epoca medievale era parlato solo in Inghilterra (Inghilterra, non gran Bretagna&#8230;) e neanche dappertutto. Oggi è una lingua mondiale destinata forse a diventare la sola lingua mondiale. Perchè? Perchè il Regno Unito prima, gli USA poi l&#8217;hanno esportata con le armi&#8230; E lo stesso dicasi per il francese, lo spagnolo, il portoghese; e in misura minore il russo e l&#8217;arabo, nei loro territori di influenza. Certo l&#8217;italiano o l&#8217;ungherese o lo  svedese non se li fila nessuno, ma sono comunque lingue vive in grado di affrontare le complesse sfide della modernità, come dicono gli stronzi nei telegiornali&#8230; Gli studenti italiani, ungheresi o svedesi studiano chimica, fisica, medicina, ingegneria elettronica o meccanica, filosofia o psicologia nelle loro rispettive lingue senza alcun problema. Se qualche &#8216;venetista&#8217; è in grado di tradurre in veneto Kant, Schopenhauer, Wittgenstein, un testo di informatica, di psichiatria forense, di cardiologia o di astrofisica beh, si accomodi&#8230; Senza italianizzare troppo, però? Ma questa sarebbe opera praticamente impossibile perchè il dialetto, in Veneto come altrove, fu tradizionalmente patrimonio delle classi subalterne, dei contadini, degli operai, degli artigiani; meno della borghesia, meno ancora di quella intellettuale. Poi c&#8217;è il problema dell&#8217;uniformità; non so quante siano le varianti del dialetto veneto, o lombardo,o piemontese ma ci sono, e sono tante, e non serve la laurea per accorgersene! L&#8217;italiano, l&#8217;ungherese o lo svedese dei giornali e della televisione non mi sembra abbiano &#8216;varianti&#8217;, e se ci sono sono minime ed inerenti la collocazione regionale o il gergo di determinate categorie sociali.<br
/> Ma poi, è proprio necessario che ad una lingua corrisponda una &#8216;patria&#8217; o, invertendo i termini, che una &#8216;patria&#8217; debba parlare una sola lingua? Io penso di no, ma si sa che ognuno &#8220;se la suona e se la canta&#8221; come preferisce. In fondo è vero che tutto è relativo!!!<br
/> UNWISSEND !</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: unwissend</title><link>http://www.xoventu.org/programa/comment-page-1/#comment-853</link> <dc:creator>unwissend</dc:creator> <pubDate>Sun, 03 Jul 2011 11:55:48 +0000</pubDate> <guid
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isPermaLink="false">http://rehobot.2ip.com/~xoventui/?page_id=169#comment-152</guid> <description>Scusate ma non esiste la lingua italiana. Esistono 200 unità linguistiche italiane, alcune molto differenti.
Pigliarla in culo, per esempio è possibile solo dalla Toscana alla Sicilia, mentre nella Romagna, nell&#039;Emilia, Veneto e L0mbardia è possibile solo prenderla in culo, ad esempio subendo in silenzio la colonizzazione italiana.
La lingua non esiete se non è espressione di una “cultura”, allora, solo per ragionare, qual’è la cultura italiana?
Quella di Manzoni e Leopardi o quella di Dante e Petrarca e Boccaccio? Quella di Dino Buzzati o di Italo Calvino? La poesia ermetica di Ungaretti Montale e Saba o le sbobbe pedagogiche di edmondo de Amicis? parlavano davvero la stessa lingua Francesco de Sanctis e Carlo Cattaneo?
Se non si hanno gli strumenti per abbozzare un giudizio meglio astenersi dal farlo, Bruno. Hai letto 2 articoli miserevoli de L&#039;arena sul &quot;dialetto&quot; e scopri incredibilemnte che ci sono 14 varietà di veneto.
Le cagate su &quot;lingua&quot; e &quot;cultura&quot;ce le hanno gettate alle spalle per fortuna gli studiosi di linguistica almeno da un paio di secoli, facendo studi con &quot;ricognizioni sul campo&quot; dei linguaggi al di qua e al di là delle Alpi. Putroppo al giorno d&#039;oggi c&#039;è ancora diversa gente piuttosto indietro con l&#039;aggiornamento e, visto che studiare l&#039;argomento è piuttosto difficile, ripiegate a parlare di cultura in maniera generica, che così la puoi tirare come più ti fa comodo, dove ti porta il cuore. Ti do una notizia sconvolgente, la Lingua Veneta esiste. Affinchè il boccone non ti resti indigesto comincia da un libretto semplice semplice, divulgativo e ben fatto. E&#039; di Rapelli ed hai letto la sua recensione sbagliata su l&#039;Arena un paio di mesi fa: si chia &quot;La Lingua Veneta ed i suoi Dialetti&quot;.
Dopo di quello potrai cominciare a studiare l&#039;argomento e trovare altre sorprese</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma non esiste la lingua italiana. Esistono 200 unità linguistiche italiane, alcune molto differenti.<br
/> Pigliarla in culo, per esempio è possibile solo dalla Toscana alla Sicilia, mentre nella Romagna, nell&#8217;Emilia, Veneto e L0mbardia è possibile solo prenderla in culo, ad esempio subendo in silenzio la colonizzazione italiana.<br
/> La lingua non esiete se non è espressione di una “cultura”, allora, solo per ragionare, qual’è la cultura italiana?<br
/> Quella di Manzoni e Leopardi o quella di Dante e Petrarca e Boccaccio? Quella di Dino Buzzati o di Italo Calvino? La poesia ermetica di Ungaretti Montale e Saba o le sbobbe pedagogiche di edmondo de Amicis? parlavano davvero la stessa lingua Francesco de Sanctis e Carlo Cattaneo?</p><p>Se non si hanno gli strumenti per abbozzare un giudizio meglio astenersi dal farlo, Bruno. Hai letto 2 articoli miserevoli de L&#8217;arena sul &#8220;dialetto&#8221; e scopri incredibilemnte che ci sono 14 varietà di veneto.<br
/> Le cagate su &#8220;lingua&#8221; e &#8220;cultura&#8221;ce le hanno gettate alle spalle per fortuna gli studiosi di linguistica almeno da un paio di secoli, facendo studi con &#8220;ricognizioni sul campo&#8221; dei linguaggi al di qua e al di là delle Alpi. Putroppo al giorno d&#8217;oggi c&#8217;è ancora diversa gente piuttosto indietro con l&#8217;aggiornamento e, visto che studiare l&#8217;argomento è piuttosto difficile, ripiegate a parlare di cultura in maniera generica, che così la puoi tirare come più ti fa comodo, dove ti porta il cuore. Ti do una notizia sconvolgente, la Lingua Veneta esiste. Affinchè il boccone non ti resti indigesto comincia da un libretto semplice semplice, divulgativo e ben fatto. E&#8217; di Rapelli ed hai letto la sua recensione sbagliata su l&#8217;Arena un paio di mesi fa: si chia &#8220;La Lingua Veneta ed i suoi Dialetti&#8221;.<br
/> Dopo di quello potrai cominciare a studiare l&#8217;argomento e trovare altre sorprese</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Bruno C</title><link>http://www.xoventu.org/programa/comment-page-1/#comment-151</link> <dc:creator>Bruno C</dc:creator> <pubDate>Thu, 09 Dec 2010 09:33:51 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://rehobot.2ip.com/~xoventui/?page_id=169#comment-151</guid> <description>Scusate, ma non esiste la lengoa veneta. Esistono 14 unità linguistiche venete alcune molto differenti: L&#039;imbuto, ad esempiom, si dice periolo a Vicenzia, Impiria a Treviso e Tortor a Verona.
La lingua non esiete se non è espressione di una &quot;cultura&quot;, allora, solo per ragionare, qual&#039;è la cultura veneta?
Quella del Goldoni e del Vivaldi o quella di Berto Barbarani e di Bertelli e Berto D&#039;Amico? o quale sintesi tra le due si può fare?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma non esiste la lengoa veneta. Esistono 14 unità linguistiche venete alcune molto differenti: L&#8217;imbuto, ad esempiom, si dice periolo a Vicenzia, Impiria a Treviso e Tortor a Verona.<br
/> La lingua non esiete se non è espressione di una &#8220;cultura&#8221;, allora, solo per ragionare, qual&#8217;è la cultura veneta?<br
/> Quella del Goldoni e del Vivaldi o quella di Berto Barbarani e di Bertelli e Berto D&#8217;Amico? o quale sintesi tra le due si può fare?</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
