Veneto è chi Veneto fa?

E’ notizia di queste ore l’apparizione di Anna, una ragazza di colore, nel calendario Le Venete 2016. Un’altra occasione persa! anziché dedicare il calendario alla BELLEZZA caratteristica delle ragazze Venete nelle loro sfumature etnico-territoriali, si è voluti rincorrere per l’ennxoventu-3esima volta il politicamente corretto, appiattendo la NOSTRA bellezza fisica, frutto di millenarie radici storiche. In una piattaforma globalizzata imposta dall’ideologia del nuovo ordine mondiale, in una assurda rincorsa al “Veneto è chi Veneto fa”, lo Ius soli opposto allo Ius sanguinis. Certo l’essere Veneti, specialmente in quest’ epoca di occupazione, bisogna guadagnarselo, ma non si può dare un colpo di spugna a quello che è il nostro “SANGUE”, unico veicolo che ci lega ai nostri antenati, coloro che hanno fatto la storia del nostro popolo e hanno combattuto innumerevoli battaglie per difendere la nostra terra e la nostra PATRIA (terra dei padri)! Un popolo non è un semplice agglomerato di individui uniti da una bandiera e da un idioma più o meno simile, ma un qualcosa di mistico che ci lega l’uno all’altro da una fortissima identità, scaturita dalla nostra storia. e la nostra STORIA E’ IL NOSTRO SANGUE è ciò che realmente ci lega e ci tiene uniti e che ci rende Veneti. Possiamo trasferirci in un altro paese, impararne la lingua, integrarci perfettamente nel tessuto sociale contribuendo a rendere grande quella nazione ma non potremo MAI sentirci pienamente parte di quel popolo proprio perché li non ci sono le nostre origini, perché non condividiamo con quel popolo quel legame mistico che è il sangue e ci sentiremo sempre degli ospiti, ospiti ben accettati certo ma pur sempre OSPITI.

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Per Xoventù Independentista

Andrea Miglioranzi